Silvia Crescimanno: “Nessuno deve rimanere indietro” nel XII Municipio

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Ore 7.00 sveglia! Mi aspetta un bel viaggio devo raggiungere l’altro capo della città: Roma ovest. E così tra ritardi e spintoni riesco a prendere il trenino fino alla stazione Trastevere e poi l’8 su per via Gianicolense fino a Piazza San Giovanni di Dio. Qui scovo un bel mercato, ormai non sono più abituata né ai banchi, né al contatto con gli ambulanti; nella mia zona ci sono solo supermercati, quindi incuriosita dai colori, dai profumi e dalla gente faccio un giro. Durante il mio “viaggio” penso ad una cosa banale ma vera: Roma ha mille facce, mille volti, mille sfumature ed è bella per questo è bella perché ogni quartiere ha le sue peculiarità e per me abituata a Roma Est, questa parte della città appare diversa, appare “rilassata” appare “lenta”: Tredici km che sembrano distanziare 2 metropoli, non due quartieri….

E’ tardi! Sono le 10.00 e devo sbrigarmi perché ho l’appuntamento con  Silvia Crescimanno, Presidente del XII Municipio. Documentandomi su di lei scopro che è la più giovane delle presidenti neoelette, che ha trentatré anni appena compiuti, che è laureata in Scienze della Formazione con una specializzazione in Mediazione Familiare, che è un’ educatrice professionale con una forte passione per il sociale…. “è un qualcosa che senti dentro”.

Arrivo, così, a via Fabiola n° 12, salgo fino all’ultimo piano, entro negli uffici presidenziali ed incontro Moira, Roberta, Maria Teresa e Licia, lo staff e poi finalmente la Presidente. Le do del “Lei”, ma la Presidente preferisce privilegiare un registro diverso, più colloquiale, meno formale,  e così usiamo il tu. Inizialmente emozionata, “non ama rilasciare interviste” dicono dallo staff, parla di sé Silvia, della sua passione  per i gatti (ne ha due: Semolino e Martina), per lo sport, la lettura ed il cinema “adoro Leonardo Di Caprio, sono cresciuta con i suoi film”. Mi racconta del suo interesse per la filosofia orientale condiviso con il marito Daniele, che l’ha portata prima in India e poi a studiare medicina tradizionale cinese con specializzazione in auricoloterapia “è una tecnica di agopuntura riferita all’orecchio: agendo in determinati punti si stimolano determinati organi del corpo”.Sul mobiletto in cui pone i progetti da realizzare, c’è  il Ganesha, Dio Indiano che rimuove gli ostacoli,” l’ho portato in ufficio affinché sia di buon auspicio”.

E così l’iniziale diffidenza cede il passo ad uno scorrevole racconto……

 

Silvia sei stata eletta da poco Presidente ma quando e come è iniziata la tua avventura politica?

<<Mi sono avvicinata alla politica nel 2012 come attivista del Movimento 5 Stelle, ho iniziato a frequentare i meetup territoriali del Municipio XII, poi nel 2013 sono stata eletta consigliera d’opposizione partecipando ai lavori sia in commissione politiche sociali, scuola, sia in commissione speciale Porta Portese fino a quando nel giugno 2016 non ho ottenuto la Presidenza che ha rappresentato uno snodo nella mia vita: per la prima volta ho iniziato a percepire e a viver il territorio in maniera diversa, ho iniziato ad avere contezza di molte cose che prima ignoravo.>>

Qual è il motivo che ti ha spinto a scendere in politica?

<<La passione e la voglia di cambiare la nostra società in meglio mi ha spinto ad essere parte attiva della comunità perché non potevo stare a guardare senza dare il mio contributo. Ho deciso quindi di partecipare attivamente alla vita politica per regalare ai nostri figli una società meritocratica in cui contino valore ed impegno, per vederli giocare in spazi verdi e non in una città cementificata, per gli anziani che non arrivano a fine mese, per i giovani che lasciano il nostro paese perché non riescono a realizzare le proprie aspirazioni. L’obiettivo è quindi quello di rendere la vita nel nostro Municipio e nella nostra città accessibile a tutti: “nessuno deve rimane indietro”.>>

Arrivare a fare politica per te che sei donna è stato complicato?

<<No! Sono stata fortunata! E’ stato un percorso naturale, non ho avuto grosse difficoltà ad affermarmi.>>

Guardando anche alla tua esperienza professionale, politica e non.. Pensi che la condizione femminile sia migliorata?

<<Beh secondo me si! Oggi, in Italia, le donne possono fare di tutto e raggiungere traguardi un tempo impensabili. Sono indipendenti, emancipate, si ricavano i propri spazi, accedono a posizioni apicali. Certo se poi guardiamo al resto del mondo dobbiamo anche dire che ci sono paesi che non consentono alle donne attività che per noi sono scontate come lavorare o guidare la macchina ad esempio; però credo che la strada del mondo femminile verso un ruolo sempre più influente nelle istituzioni così come nei diversi ambiti professionali sia segnata.>>

In che misura le donne ragionano in modo diverso dagli uomini? C’è stata mai una volta in cui ti sei comportata da uomo?

<<Le donne sono multitasking, sanno fare più cose contemporaneamente, mentre gli uomini sono settoriali, si concentrano su un problema alla volta: quindi la donna riesce ad essere più produttiva anche se  è verosimilmente più emotiva. Mi comporto da uomo ogni volta in cui faccio prevalere il mio lato razionale, anche se in me emotività e razionalità tendono a fondersi. >>

Cosa pensi del Femminismo?

<<Non amo questo termine, credo che oggi sia forse diventato una moda. Io credo che ogni persona debba farsi valere per quello che è, per quello che propone a prescindere dal genere.>>

Parliamo di Roma e del suo degrado: se fossi sindaca quali risorse utilizzeresti per risollevarla?

<<Roma è bellissima, ha un patrimonio artistico-storico-culturale che non ha eguali. Abbiamo trovato una città ridotta in macerie dalle precedenti amministrazioni ed è evidente che molto c’è da fare. Stiamo cercando di ricostruirla a livello municipale e a livello centrale perseguendo e provando a realizzare le nostre linee programmatiche e gli obiettivi che ci siamo prefissi. In particolare qui nel XII Municipio stiamo agendo sulle scuole, sui lavori pubblici, sul commercio, con tutti gli assessorati c’è un lavoro puntuale svolto quotidianamente frutto di incontri anche con cittadini e comitati di quartiere che sono le nostre sentinelle sul territorio e con cui ci relazioniamo per risolvere i problemi che si presentano. Il lavoro è tanto perché ogni Municipio è una piccola-grande città, il nostro conta 143.000 abitanti e pur non essendo tra i più popolosi perché non è stato accorpato, ha però un’estensione di 73 kmq raggruppando un ambito territoriale che da Porta Portese si spinge a lambire  Maccarese con problematiche differenti.>>

Hai parlato del Municipio, qual è’ l’idea di fondo del tuo progetto politico-sociale sul Municipio?

<<“Nessuno deve rimanere indietro” non è uno slogan ma è il faro, il principio che dà l’impronta alla nostra azione politica e che si traduce nelsostegno alle persone più deboli, dunque il principio delle politiche sociali e del loro sviluppo rappresenta la centralità del mio programma finalizzato a favorire l’inclusione delle fasce più disagiate.>>

Qual è l’opera che al momento ti rende orgogliosa del tuo progetto?

<<Indubbiamente l’apertura della scuola media Bravetta, quartiere che ne è privo: spero di potere dare una risposta ai cittadini a breve e quello sarà un grande successo per il territorio….>>

Quali sono le problematiche che hai riscontrato essere le più gravi? Quelle su cui agire in modo prioritario?

<<Ogni quadrante ha le sue problematiche: Massimina deve affrontare difficoltà relative ai consorzi stradali e all’acquisizione delle strade; Porta Portese necessita di una riqualificazione sia per il mercato sia per gli spazi; Monteverde presenta problematiche di gestione del territorio, Pisana ha necessità di diversi interventi, Bravetta ha il problema dell’istituzione delle scuole medie perché attualmente non ci sono. Devo dire che molte questioni ci vengono segnalate dai cittadini e vengono risolte attraverso un coordinamento con i comitati perché, vivendo il territorio quotidianamente, hanno il polso della situazione.>>

Qual è l’agenda  Municipale 2016/2021?

<<Mantenere gli impegni per noi significa essere aperti ed in grado di intercettare con tempestività i segnali e le sollecitazioni più diversi dei nostri concittadini. Il nostro programma, quindi, non può che risultare complesso, modulato, quasi quotidianamente, sulla più che attuale esigenza di Trasparenza attraverso la pubblicazione dei verbali di giunta, delle commissioni, gli ordini del giorno, oppure, per esempio,  per quanto riguarda i trasporti,  sulla efficienza dei mezzi pubblici chiamati a collegare soprattutto le zone periferiche spesso trascurate. Desideriamo inoltre garantire la sicurezza degli Istituti scolastici e creare le condizioni per valorizzare cultura e tradizione del Municipio  rimettendo al centro del nostro agire organizzativo il cittadino di oggi ma anche la preziosa eredità lasciataci da quello di ieri. Penso, sempre a titolo esemplificativo, a Forte Bravetta edificato alla fine XIX secolo e depositario di un secolo di storia  oppure a Monteverde dove palazzi, monumenti e chiese raccontano ancora di una Roma affascinante nelle sue numerose contraddizioni. Non intendiamo, inoltre, trascurare, attraverso una cura attenta e minuziosa delle aree di nostra competenza, la salvaguardia del “Verde” che per noi del Movimento 5 Stelle resta una delle leve strategiche per il miglioramento della qualità della vita per Roma e non solo.>>

Quale eredità vuoi lasciare ai tuoi elettori?

<<Beh vorrei  che si concretizzassero tutti gli obiettivi che intendiamo perseguire cosicché la politica lasci un segno tangibile ai cittadini e non soltanto slogan.>>

Quanto l’ha infastidita la polemica, sollevata dal deputato Pd Marco Miccoli, alimentata da Sel (Peciola) e Da Fratelli D’Italia (Santori e Picone), relativa alla sospensione dei servizi di assistenza sociale a favore degli anziani e dei disabili, essendo una donna molto attiva e attenta al sociale?

<<Un individualismo politico talvolta esasperato fa perdere di vista interessi generali. Si è  voluto finire con l’osservare il dito, insomma, perdendo di vista così la luna; posso capire -anche se non giustificare-  la polemica politica, ma l’allarmismo ed il senso di smarrimento, riflessi fisiologici, generati sui genitori di bambini comprensibilmente preoccupati, sono stati abbastanza irresponsabili. Si trattava, nel merito, soltanto di un problema di carattere amministrativo, di una prassi amministrativa da rispettare legata ad alcuni nuovi codici da inserire prima di ridare avvio al servizio : non c’è mai stata alcuna interruzione, né tantomeno essa veniva prefigurata nella famigerata lettera inviata alle Cooperative concretamente erogatrici del servizio. Il nostro Municipio, come dicevo anche prima, resta legato all’idea di esser parte di una società dove “nessuno deve rimanere indietro”Un impegno “sacro” per noi del Movimento 5 stelle che, tra le altre cose, ci permette un ancoraggio sempre più solido e convincente alla realtà cittadina.>>

Anche il suo Municipio è investito dalla problematica degli esercizi commerciali mobili penso a Viale Trastevere, Circonvallazione Gianicolense, Via dei Colli Portuensi, cosa pensa della proposta di metodo prima ancora che di merito, formulata anche dalla Presidente Lozzi circa una modifica del regolamento comunale per attribuire a ciascun Municipio il potere di determinare numero, dislocazione e funzionalità degli esercizi commerciali mobili?

<<Sono decisamente d’accordo con la formula e la prospettiva operativa suggerita dalla Presidente Lozzi : nel tessuto municipale e cittadino, del resto, scorrono forme di economia diverse a servizio dei bisogni di tutti e nel rispetto dei diritti di tutti. Non ci si può sottrarre alla domanda di una nuova regolamentazione che esplori un percorso nuovo per trovare un produttivo compromesso tra tutti gli “stake-holder” più immediatamente coinvolti a vario titolo: Comune, Municipi, esercizi commerciali fissi o ambulanti e gli stessi cittadini.>>

Un’ultima domanda sulla discarica di Malagrotta chiusa nel 2013… C’è un progetto di bonifica dell’area? Se si a che punto è?

<<Malagrotta rappresenta una spina nel nostro fianco anche perché il  decreto “Sblocca Italia” con cui il Governo avoca a sé alcune competenze nel merito della problematica,  potrebbe determinare in linea teorica persino l’ipotetica riaccensione del gassificatore sulla quale  siamo totalmente in disaccordo, come abbiamo avuto cura e modo di ribadire in una recente determinazione di uno straordinario Consiglio Municipale. Per  la bonifica dell’Area stiamo seguendo concretamente  il percorso dei Fondi MAVGA  coltivando pratiche che disegnano una nuova e per certi versi inedita valorizzazione del territorio. In concreto significa praticare una gestione che tenga conto di tutte le richieste che provengono, in modo esplicito o indiretto, dall’uomo o dall’ambiente ed assicurare a tutti una risposta adeguata in un quadro integrato nel quale nessun obiettivo e nessuna strategia appaiano pregiudicati o sminuiti. Non basta chiudere la discarica per superare una  criticità,  pregiudizievole persino per la salute secondo alcune ricerche svolte sul tema  dal Politecnico di Torino.  A noi è stato chiesto di andare oltre, non come  illusi sognatori, ma come consapevoli costruttori che lanciano frecce di idee oltre gli ostacoli di burocrazia e non solo. E vogliamo fare centro ! >>

 

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