Roberta Della Casa: “Io ed il mio Municipio”

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Nei confronti di una donna che fa politica la situazione appare migliorata: queste sono aumentate nel numero, ma rivestono ruoli raramente decisionali.

L’Italia non ha ancora una premier donna, tuttavia con le elezioni amministrative del 2016 si è segnato un significativo passo in avanti nelle “quote rosa” della politica nostrana: a Roma, oltre alla elezione della Sindaca Raggi, ben sette municipi su quattordici sono stati affidati a delle donne.

Oggi parliamo di Roberta Della Casa, Presidente del IV Municipio, una donna della nuova politica, “una mamma a tempo indeterminato” come ama definirsi, che è scesa in politica per realizzare il suo sogno nel cassetto “regalare un futuro migliore ai mie figli”. Nel suo studio, al primo piano della sede di via Tiburtina n° 1163, campeggiano affisse alle pareti le foto del Presidente Mattarella, di Virginia Raggi “la nostra amata sindaca”, di Grillo “il mio comico preferito” e di Casaleggio un sognatore, “un punto di riferimento per tutti noi del Movimento”. Sulla scrivania un gufetto che Roberta pur non essendo particolarmente scaramantica tiene lì perché“non si sa mai”… Semplice, senza modelli da seguire o a cui ispirarsi perché “ognuno è quello che è e deve cercare di darsi da fare il più possibile”, è diretta nel modo di porgersi preferendo utilizzare un registro comunicativo informale: ci sono, del resto, alcuni “Tu” assai più autorevoli di tanti ridondanti “Lei” .

Mamma, moglie e presidente: come riesci a coniugare il tutto?

<<L’organizzazione familiare è importante ed io ho, da questo punto di vista, un marito ineccepibile; ci alterniamo tanto nell’ arco delle 24 ore da quando sono nati i bambini. Li seguo personalmente  e nonostante i diversi impegni di lavoro, cerco di ritagliarmi un piccolo spazio operativo per andare a prenderli a scuola: un “appuntamento” a cui non vorrei e potrei mai rinunciare! Tant’è che dopo averli lasciati a mio marito, riparto con il lavoro per ritrovarci poi  tutti insieme la sera>>.

Sei in politica dal 2013, da quando hai iniziato come attivista nel Movimento 5 Stelle, ed ora sei Presidente di Municipio: hai avvertito nel corso della tua esperienza politica una difficoltà maggiore nel realizzarti in quanto donna? C’è ancora una “cultura machista” che rallenta o impedisce la realizzazione politica e personale delle donne?

<<Forse in altri ambiti questa “cultura machista” esiste, ma per quanto mi riguarda non sono stata mai pregiudicata professionalmente o politicamente dal mio essere-donna. il Movimento di 5 Stelle è un movimento di cittadini che nasce dai territori in maniera spontanea, quindi non porta avanti alcuna  differenza di genere. Ed anche ora che rivesto un ruolo Istituzionale, non riscontro alcuna difficoltà; anzi ritengo che essere donna possa rappresentare un “quid pluris” in politica come in altri ambiti>>.

A che punto è l’emancipazione femminile nel nostro paese?

<<Penso che l’emancipazione ci sia e credo che non si debba portare più avanti un discorso legato alla differenza di genere. Dobbiamo semmai valorizzare le differenze: non è giusto che una donna si travesta da uomo e viceversa. Ognuno ha una propria identità, i propri ruoli familiari e sociali, con punti di forza e debolezze: i diritti, però, devono essere riconosciuti indistintamente ad entrambi>>.

Nella Riforma Renzi/Boschi c’è la “costituzionalizzazione” della parità di genere: l’articolo 55 Cost. così come ridisegnato sancirà “l’equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza”, cosa ne pensi? Secondo te è una conquista per noi donne?

<<La Costituzione già riconosce i diritti dell’essere umano al 100% ed all’art 3 sancisce l’uguaglianza dei cittadini senza alcuna discriminazione, il discorso va visto sotto altra luce prospettica: bisogna guardare al merito, optare quindi per la valorizzazione delle persone e non dei generi. Deve andare avanti chi ha capacità ed attitudini funzionali al compito delegato, siano essi uomini o donne. Non mi piace questo eccedere nella sottolineatura del genere femminista così come non mi piace il termine femminicidio riferito ai fatti di cronaca perché io penso che la parola omicidio basti ed avanzi per essere applicata sia nei confronti degli uomini che delle donne>>.

Le ultime presidenziali americane hanno portato alla vittoria di Trump : perché Hillary Clinton ha perso? Forse gli americani non erano ancora pronti ad avere una Presidentessa? O la Clinton non ha convinto in quanto candidata?

<<Credo che non abbia convinto come candidata e che gli Americani abbiano scelto Trump per il suo programma storicamente più adatto. Penso, inoltre, che per esser autorevole non si debba esser al comando ovvero in prima linea, anzi la storia spesso ci ha descritto grandi uomini il cui successo è stato determinato dalle compagne al loro fianco, come accadde per lo stesso Presidente Clinton>>.

Qual è il motivo per cui hai scelto di dedicarti alla politica?

<<Per dare la possibilità ai miei figli di costruirsi un futuro da soli. Io non ho mai seguito la politica, mi informavo ma la consideravo con distacco, non ho quasi mai votato perché non mi riconoscevo in nessun partito. Poi ho capito che se si vuole cambiare qualcosa bisogna agire in prima persona, mi sono riconosciuta nel Movimento 5 Stelle, ho partecipato alle riunioni dei vari gruppi municipali ed ho deciso di collaborare con loro>>.

La nostra Capitale tanto amata quanto criticata: cosa ti colpisce ancora di Roma?

<<Di Roma ti innamori se la guardi come non romano, è una città meravigliosa, piena di storia e penso unica al mondo: va riportata ai vecchi fasti e le va ridata dignità a livello amministrativo.. E’ una città che ha pochi paragoni>>.

Eppure nel 2016 Milano ha battuto Roma per il turismo, uno smacco per Roma e per i Romani: Roma o Milano? Due stili, due mondi diversi

<<Sono due città molto diverse, ma non paragonabili…Sicuramente su questi dati ha inciso l’Expo perché di fatto ha attirato turisti; ci si deve interrogare a livello amministrativo anche su come attrarre nuovamente i visitatori, perché gli scandali, le polemiche degli ultimi anni( Mafia Capitale) ed i disservizi hanno allontanato le persone>>.

Sorrentino nel film “La Grande Bellezza” ha rappresentato Roma come simbolo di decadenza, qual è la ricetta giusta per risollevare questa città?

<<Beh io credo che Roma le ricette per risplendere nuovamente le abbia in sé. Bisogna saperla amministrare, rimettere in condizione i cittadini di avere pari opportunità d’accesso sia alla vita lavorativa che a quella ludicaricostruire il sistema sociale nonché i servizi>>.

Si dice che i migliori abitanti di Roma siano i turisti : una provocazione o una fastidiosa verità ?

<<Chi non è romano certe cose le evidenzia facilmente. Siamo un popolo colorito, tanti film ci hanno dipinto come caciaroni, nullafacenti, forse un minimo di verità c’è, però se non si eccede, le connotazioni tipiche di un popolo devono essere considerate un vanto: chi le vive,le vede come proprie; chi le vede dall’esterno, le percepisce come strane. Roma ed i romani hanno le proprie peculiarità come le altre città ed i loro abitanti>>.

Qual è il posto che ami di più del tuo Municipio? Un rifugio dove riflettere o affrancarsi dalle criticità quotidiane?

<<Io credo che il IV sia un Municipio meraviglioso, non è il mio Municipio di nascita, il mio cuore l’ho lasciato lì dove sono nata (Cinecittà), ma sono molto affezionata alla zona in cui vivo da dieci anni: Largo Beltramelli. Questo è il luogo in cui mi sono trasferita per creare la mia vita di adulta sulla scia di un grande amore: rappresenta la mia casa>>.

L’idea di fondo del tuo progetto politico/sociale/economico sul Municipio si evince dalle linee programmatiche 2016/2021: trasparenza amministrativa, diritti sociali, strutture di accoglienza e centri anziani, lotta alle ludopatie, all’apertura di nuove sale slot, la scuola… A che punto siamo dell’agenda? Quali sono i progetti che ti preme realizzare nell’immediato? Quali quelli che hai già realizzato?

<<Queste linee  programmatiche sono state criticate: sono stata accusata di avere proposto un programma scarno basato sul nulla. Ai miei detrattori rispondo che bisogna essere realisti, promettere poco ma  sicuri di realizzarlo piuttosto che promettere l’irrealizzabile.. La trasparenza è la punta di diamante del programma: stiamo pubblicando, sul sito di Roma Capitale nell’area del IV Municipio, tutti gli atti di Giunta o del Consiglio che abbiamo approvato, vogliamo predisporre lo streaming utilizzando le dirette su Facebook, abbiamo aperto le sedute dei Consigli o delle Commissioni ai cittadini cosicché possano intervenire. Le politiche sociali hanno la priorità perché  riguardano i diritti degli esseri umani, quindi disabilità ed integrazione prima di tutto>>.

Quali problemi hai dovuto affrontare in questi primi 4 mesi? Quali quelli che hai risolto con maggiore soddisfazione?

<<Ho dovuto affrontare moltissimi problemi innanzitutto capire il funzionamento della macchina amministrativa, poi stabilire i rapporti con i dipendenti. Posso dire che molto c’è da fare perché in quattro mesi non si ha la bacchetta magica. In questo poco tempo, comunque, abbiamo proceduto all’apertura di due centri culturali, il Gabriella Ferri ed Il Settecamini,alla riapertura della biblioteca Giovenale con il  passaggio da una gestione privata ad una pubblica; abbiamo realizzato inoltre l’adeguamento del piano antincendio per i 21 progetti scolastici, avviato dalla precedente amministrazione ma che era in fase di empasse, ed infine garantito la proroga per la manutenzione straordinaria di quattro scuole (Nino Manfredi, Ciamician, Verde Rocca e Balabanoff)>>.

C’è una cosa di cui ti sei politicamente pentita ed una cosa di cui vai particolarmente orgogliosa?

<<No, per ora non mi pento di nulla perché non credo di aver fatto qualcosa di cui pentirmi. Una cosa di ci vado molto fiera, invece, è l’attivazione del progetto, da me fortemente voluto, “Far crescere il Municipio a Scuola” che oggi andrà in affidamento. Si tratta di un programma culturale ed educativo per le scuole materne comunali del IV Municipio, ha ad oggetto il riciclo, il rispetto della natura e degli altri. Lo scopo è avvicinare i bambini, ma anche le insegnanti alla cura e all’osservazione della natura. Verranno fornite alle scuole delle piccole piante ed una compostiera in cui riciclare gli scarti alimentari: le piantine una volta cresciute verranno prelevate per la piantumazione nel territorio all’interno del quartiere cosicché i bambini possano poi vedere crescere ciò che loro hanno contribuito a creare>>.

Quale eredità vorresti lasciare ai tuoi elettori?

<<Sicuramente un quartiere più vivibile, ma io punto tanto sulla cultura, vorrei che la popolazione del IV Municipio capisse che non siamo una periferia. In concreto stiamo pensando di promuovere nuove biblioteche, musei, mostre, coinvolgendo il più possibile i ragazzi delle scuole. Mi piacerebbe che ci fosse un cinema, riaprire il teatro Speroni ed il teatro Gerini, realtà che potrebbero alimentare una nuova rinascita culturale>>.

Il problema dei migranti stanziatisi alla Stazione Tiburtina: quali misure pensi di attuare? Potrebbe esserci un tavolo congiunto, come auspicato da Sciascia, con la Sindaca Raggi, le associazioni che gestiscono l’accoglienza e le Forze dell’Ordine, per avviare trattative e risolvere la questione?

<<Sciascia parla di tavolo comune come se non sapesse che questa cosa c’è già, sembra più una dichiarazione a carattere auto-promozionale. Le Forze dell’Ordine con tutti gli enti che lavorano in questo territorio, hanno già formato un tavolo da diversi mesi. Io sono direttamente coinvolta insieme all’assessore per la sicurezza e a quello competente dei servizi sociali. A livello comunale, inoltre, si sta strutturando un Dipartimento per la Sicurezza e contemporaneamente si sta lavorando per l’istituzione di un tavolo prefettizio attraverso cui il Prefetto collaborerà con le realtà municipali interessate. Per quanto riguarda poi la gestione dei migranti va trovata una soluzione dignitosa sia per il territorio che per queste persone. Non ci può aspettare una determinazione amministrativa che attenda la competenza del solo Quarto Municipio, ma c’è tutta la disponibilità del Quarto Municipio ad agevolare e realizzare progetti di Roma Capitale che curino questo particolare aspetto sociale>>.

Il problema degli allagamenti ripetuti su Via Tiburtina che creano danni ai commercianti e disagi significativi ai residenti, come risolverli?

<<E’ un problema atavico che riguarda principalmente la struttura della rete fognaria, acuito dalla presenza di alcuni cantieri la cui prossima chiusura determinerà certamente un miglioramento della situazione Ci sono stati nel recente passato, per la verità, dei piccoli intoppi dovuti all’intervento della Sovraintendenza dei beni culturali per il recupero di alcuni reperti archeologici di origine romana. Auspicabilmente per l’estate del 2017 la viabilità dovrebbe riacquistare maggiore fluidità a seguito della definizione dei lavori e per quanto riguarda gli allegamenti ci ripromettiamo di impegnare risorse del prossimo bilancio per la pulizia e una migliore manutenzione dei tombini>>.

 

 

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