Io voto no

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11-07-deputati-dell_Assemblea-Costituente-ItLuce-700x388La Costituzione Italiana non è un insieme di leggi. Non riguarda i giuristi, non riguarda politici e non parla di panettieri (nonostante siano ampiamente più importanti di alcuni giuristi e politici). È una garanzia per la convivenza e l’espressione libera. Questo è. In senso più ampio è un vero e proprio trattato di condivisione reciproca. Poi non si è capito come, economisti e giuristi hanno pensato fosse roba loro. Ma non è sempre stato così.

25-aprile-liberazione-bandiera-resistenzaErano i primissimi anni degli psichedelici anni ’80.  C’erano ancora folle di persone e bandiere al vento ed ogni manifestazione era l’atto di protesta di una moltitudine. Poi tutto iniziò a venire meno. Il terrorismo interno era quasi stati sconfitto. L’ennesima guerra silente. Ero piccolo. Certe cose non le capivo. Era tutto molto facile, legato ad un buono ed un cattivo. Per i bambini della classe del nata dal 1920 al 1929 era andata molto peggio. L’ultima generazione che chiamava i genitori con un “voi” e la prima a farsi dare del tu dai figli. Non che ai figli della guerra fosse andata meglio (ai figli insomma dei reduci della seconda guerra mondiale), ma almeno c’erano le scarpe, e come diceva mia nonna, quando hai un paio di scarpe puoi andarti a cercare il cibo. La classe tra il 20 ed il 30 aveva patito la miseria ed aveva un contatto assai familiare con la morte. Non ne parlavano volentieri e le storie erano poche, ma terrificanti. Non riuscivano a farti passare il senso del  “nulla” che avevano vissuto da giovani nel cercare qualcosa da mangiare o sopravvivere alle bombe. Ai loro figli avevano impartito una educazione dura, ma si facevano dare del tu.

COSTITUZIONE.firma [2]Era una generazione difficile, abituata alla privazione di tutto e ogni passo era una rivoluzione copernicana. La mia generazione, quella dei nipoti, ebbe compito più facile. Erano i nostri nonni. Avevano in gran parte, la 5° elementare, quando andava bene; avevano spinto i figli a studiare per migliorare. Se studi, certe cose le eviti. Come la guerra. O il fascismo. O le dittature. O gli stenti. O la schiavitù. Il loro testamento fu la Costituzione, ovvero una serie di indicazioni di carattere generale in cui si potevano rintracciare le linee della convivenza in libertà. La Costituzione la vollero come le scarpe. Perché se hai le scarpe, vai ovunque. E sei libero.  Gli uomini nascono liberi. Nascono molteplici. Nascono pieni di possibilità di divenire. Per questo appena sanno camminare gli si mettono le scarpe, perché quando camminano possano andare ovunque liberamente riducendo i rischi di farsi male, di rimanere fermi, non autosufficienti .

Modifica-dell-art.-138-della-Costituzione-davvero-golpeQuesta è la Costituzione. Non un insieme di leggi, ma un trattato di convivenza. Questo mi trasmisero i miei nonni. Questo cercò di trasmettere tutta quella generazione. Italiani diversi, uguali per la fame e il dolore. Il valore del Bicameralismo. Camera e Senato, due istituzioni che potessero dialogare in equilibrio, perché il potere e accordi di maggioranza non portassero alla dittatura, alla volontà di pochi, a quello che il fascismo aveva comportato, alla morte ed alla miseria. Due enti diversi con gli stessi poteri che potessero fare crescere la discussione e arricchirla perché ogni prodotto potesse essere l’espressione del DIALOGO e della democrazia. Il bicameralismo protegge il dialogo. E quindi la democrazia. Un accordo si fa solo quando c’è la conciliazione di tutte le diverse anime che rappresentino il popolo italiano.

È un sistema difficile. Ci vogliono uomini di Stato prima che di partito. Espressione reale della volontà popolare. Oltre il partito o il movimento. Ci vogliono ADULTI.  Perché gli adulti non si fermano alle indicazioni di partito e hanno ben distinto il senso del dovere dal desiderio del volere e hanno una visione collettiva che francamente questo governo non ha. Questo governo non ha una visione collettiva che vada oltre il branco delle amicizie di una espressione oligarchica legata alla volontà di potere di un gruppo regionale che non ha mai conosciuto altro che le gioconde espressioni del benessere. In questo sembra più essere una espressione settaria e poco incline al dialogo, tanto da non riuscire a capirla la Costituzione, tanto da non capire le diverse espressioni della società che vanno oltre Montecatini Terme, scuole di partito per giovani Yuppies rampanti stile terzo millennio, ed il salotto romano delle 17.00, dove tutti sorseggiano tè vegano e biscotti di Kamut Thailandese.

Con una guida sicura come questa il Parlamento è divenuto l’espressione più divertente del Berlusconismo anni ’80: il “Drive In” in cui i monologhi di Gianfranco d’Angelo saprebbero far impallidire il miglior relatore. Ma questa non può essere l’espressione di tutto il Parlamento, questa non può essere l’ultima incarnazione del partitismo. In periodi di crisi per agevolare il controllo, si tolgono le garanzie che vengono scambiate per codici e leggi. Quando le decisioni non sono l’espressione di una molteplicità, ma una linea di partito o movimento che imponga una riduzione della libertà, si attua come una “modifica al tacco della scarpa” che non permette più il movimento che aumenta il controllo da parte di chi le scarpe le costruisce .

Una riduzione della libera scelta e della ricchezza della rappresentanza parlamentare. Una riduzione della rappresentanza popolare riduce il confronto,  diminuisce la libera espressione e la concertazione, il compromesso democratico, la grande espressione rappresentativa della molteplicità della società. Quando l’affabulazione e la bella parola diventa pura estetica, sterile posizione di pregiudizio, lì si instaura la dittatura oligarchica.

Se vuoi cambiare l’Italia eleggi adulti. Presenta candidati consapevoli e non politici che fanno la conta. Eleva il Parlamento ed il valore del bicameralismo e fortifica la garanzia di dialogo.

renzi-boschi La storia non si ripete, sono gli uomini che sono sempre gli stessi e hanno sempre gli stessi errori. Non bastano 20 milioni di morti perché i fatti diventano storie, favole lontane e i capitani di ventura si spartiscono la collettività in nome di una presunta efficienza. Solo le dittature sono efficienti. Sarebbe bello accettare solo che la democrazia significa essere in dissenso, significa confronto nelle decisioni che riguardano tutti. Saremo anche gli unici del mondo ad avere una struttura simile, ma non è detto che gli altri abbiano ragione o che per forza gli altri siano meglio. Non è detto.

Non ho mai nascosto le mie simpatie per il Partito Democratico. Mai . Non sono contro Renzi, o gli amici del  circolo Pickwick. Semplicemente forse il bicameralismo e le sue funzioni, tra un 110 ed un master, non l’ha capito, come non l’hanno capito quelli del circolo. La Costituzione è stata composta su una esperienza comune a tutti i costituenti. Questo deve essere chiaro. Ognuno di loro era una vittima. Aveva patito torture ed esilio, avevano cari morti e amici dispersi, avevano il valore della vita umana e la necessità di restituire la libertà di espressione perché mai più nessuno si ergesse a salvatore della patria massacrando chi non la pensava nello stesso modo, e di Matteotti ad esempio, il Presidente del Consiglio e segretario del mio partito ne dovrebbe sapere. Quando hai mangiato disperazione e fame, solo allora produci qualcosa come la Costituzione Italiana e l’idea del Bicameralismo.

politicaIo voto no. Perchè il Bicameralismo è una espressione democratica . Perchè sono garantito dalla Costituzione al di là di linee di partito e pensieri dei comici. Voto no perchè non voglio padroni o oligarchie. Per quello che mi hanno insegnato e per mia figlia, perché abbia le stesse garanzie che ho avuto io. Oggi e per sempre anti-fascista e contro ogni forma di dittatura, che sia mascherata o reale. Io voto per il dialogo fondamento della libertà, aspettando che in Parlamento diventino adulti e che sappiano diventare uomini di stato. L’unica cosa di cui avremmo veramente bisogno.

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