Emergenza sanitaria a Tivoli. Partono le azioni legali di Cittadinanzattiva

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A distanza di oltre 6 anni dal Convegno di Cittadinanzattiva, tenutosi a Palestrina (riguardante la sicurezza sanitaria sul territorio) ci si ritrova, ancora una volta, a dover constatare che la situazione della sanità Asl RmG è ulteriormente peggiorata. Infatti, nonostante le manifestazioni di protesta, gli incontri con il Manager ed a livello regionale, la raccolta di circa 5.000 firme di cittadini, non si verificavano cambiamenti positivi. Negli ultimi 18 mesi c’era stato, poi, un ulteriore attento monitoraggio da parte di Cittadinanzattiva – Tribunale dei Diritti del Malato che è sfociato nella diffida consegnata dal Segr. Reg “CittadinanzAttiva Lazio” al Ministro Lorenzin, al Presid. Zingaretti ed al Manager Caroli.

Però, a circa 2 mesi dalla diffida, oltre alle buone intenzioni, non sono state date ancora risposte concrete, almeno per le situazioni riguardanti l’urgenza-emergenza. Ad es. l‘unica emodinamica, che doveva riaprire a Tivoli, è ancora ben chiusa e tutti sanno che in assenza di emodinamica, entro un paio di ore, la mortalità per infarto aumenta molto. La stessa situazione esiste per gli ictus cerebrali, con una rete informatica di collegamento con il Policlinico Umberto I, che ancora non funziona, dopo anni.

Inoltre continuano a mancare Centri mobili di Rianimazione (ce n’è uno solo a Tivoli, vetusto con circa 580.000 km percorsi, per 500.000 abitanti e 2.000.000 di visitatori annui), non c’è neanche un’ambulanza con medico a bordo per le emergenze sul territorio (mentre ce ne dovrebbero essere 8 per legge). Mancano assolutamente elisuperfici per far atterrare eliambulanze nelle 24h e sono insufficienti le ambulanze per trasferire i pazienti da un ospedale all’altro.

E poi i Pronto Soccorsi sono drammaticamente sovraffollati, con personale sanitario sempre più carente ed estremamente provato dal superlavoro. C’è solo una TAC a Tivoli, aperta 24h per i casi urgenti, e mancano le risonanze magnetiche nucleari. Insomma, una vera tragedia sanitaria che sfiora l’omissione di soccorso. Per non parlare dell’aspetto amministrativo, con un bilancio preventivo 2014, in perdita prevista di €104.000.000 (!), cosicché la domanda di salute del territorio viene in realtà soddisfatta dalle strutture private e da quelle esterne per il 70,4% del numero dei ricoveri. Per non parlare dei milioni di euro spesi per trasferire i pazienti in altre ASL, con grande disagio per i cittadini. Ma la ciliegina sulla torta è il numero dei posti letto, cioè solo 0,98 per 1000 abitanti contro i 3 per 1000 previsti per i ricoveri acuti.

E la Regione che fa? Invece di incrementare il numero dei posti letto, come promesso in precedenza, si accinge a diminuirli ancora, riconvertendo gli ospedali di Subiaco (presidio montano) e di Monterotondo.

Cittadinanzattiva – Tribunale per i Diritti del Malato, continuando a stare vicino ai cittadini e alle cittadine che chiedono disperatamente aiuto e tutela, ha dapprima mandato una diffida, come detto, con chiari e indiscutibili evidenze di carenza di assistenza (tutti dati che provengono dai documenti ufficiali della ASL RMG pubblicati all’inizio del 2014 e disponibili sul sito della stessa): tale atto è rimasto senza alcuna risposta pratica (emodinamica ancora chiusa, ambulanze medicalizzate assenti) o politica (non hanno nemmeno risposto, dalla regione, sui punti segnalati).

Peccato si trattasse di una diffida legale e non di una cartolina di saluti, o meglio, come si usa in Italia molto spesso, un “penultimatum”. No, Cittadinanzattiva – Tribunale per i Diritti del Malato non scherza quando si occupa di tutela. Non avendo avuto risposte, atti, interventi né una proposta di incontro – dopo che le nostre richieste sono rimaste senza risposta, inizierà subito una serie di azioni legali delle quali daremo presto informazioni tramite media e azioni di rilevanza mediatica.

Invitiamo i cittadini attivi e le cittadine attive di Roma e del Lazio di contattarci e di venire a collaborare con noi per contare di più e difendere i nostri diritti tutti insieme.

(Cittadinanzattiva-Tribunale del malato di Tivoli e Subiaco / Cittadinanzattiva Lazio)

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