Acrilammide sopra i limiti consentiti nei biscotti della Neslè

Neslè

L’Acrilammide è una sostanza prodotta naturalmente dagli amidacei durante la cottura ad alte temperature.
Ovvero anche nei processi di trasformazione industriale a oltre 120° C e bassa umidità.

Già nel lontano 2015 l’EFSA (European Food Safety Authority ) valutò i rischi da acrilammide negli alimenti come agente che può causare l’aumento di rischio di sviluppo del cancro nei consumatori di tutte le fasce di età.

Di questi giorni la notizia rivelata dai giornali oltralpe che dentro i biscotti per bebè della casa Neslè (P’tit biscuit) sarebbero presenti quantità di acrilammide superiore ai liti consentiti.

Secondo un’analisi indipendente, Fondazione Changing Markets, su 25 biscotti della casa francese sono stati trovati quantitativi di questa sostanza pari a 226,1 microgrammi per kg. I valori massimi raccomandati per i biscotti da neonati è fissato a 200 microgrammi.

La casa francese e le autorità hanno promesso una inchiesta. E da noi?

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