Chiuso a causa di una rissa per una Slot riapre come sala giochi

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Sala Slot img dal web

Era il 21 febbraio del 2016 quando Daniele Ramaglia veniva pestato e ridotto in fin di vita per una rissa causata da un ‘diritto di precedenza ‘ ad una Slot machine.

Dopo mesi e mesi di chiusura al posto del bar che occupava solo l’angolo dell’intersezione tra piazza Monte Gennaro e Via Bufalotta ora sorge una sala Slot di mega dimensioni che ha (a quanto pare) rilevato il ristorante ad esso confinante.

Sulla legittimità della riapertura non c’è da eccepire, ma la riflessione su come gli eventi possano sembrare una beffa sull’accaduto funesto di un anno prima è pacifica

Quello che pochi anni fa era considerato un gioco d’azzardo oggi sta diventando realtà quotidiana e produce più vittime da ludopatia – fonti parlano di circa 800.000 “giocatori problematici” , circa l’1,65% della popolazione – e non solo, stando alle tragiche conseguenze riportate da Daniele Ramaglia, che vincitori sani.

La ludopatia non è solo un fenomeno sociale, ma è una vera e propria malattia, che rende incapaci di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse – recita il titolo un articolo riportato sul sito di salute.gov.it.

Eppure le Sale Slot aumentano e diventano veri e propri casinò con celebrità locali che fanno da testimonial al gioco delle scommesse.

Forse si dovrebbe rivedere tutto? Forse… Magari si dovrebbe azzerare ogni cosa e tornare daccapo, stabilendo dove cominci il gioco e dove il valore di una vita umana.

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