Violenza domestica, L’Italia condannata a Strasburgo per ‘omissione’ di soccorso

Strasburgo tribunale

E mentre la città è reduce dei consueti ‘festeggiamenti’ e manifestazioni per la commemorazione dell’8 marzo –  Festa della Donna – arriva la prima, in assoluto, condanna per l’Italia dalla Corte di Strasburgo ( Corte europea dei diritti umani) “non agendo prontamente in seguito a una denuncia di violenza domestica fatta dalla donna, le autorità italiane hanno privato la denuncia di qualsiasi effetto creando una situazione di impunità che ha contribuito al ripetersi di atti di violenza, che in fine hanno condotto al tentato omicidio della ricorrente e alla morte di suo figlio” .

Fra tre mesi, a meno che non si faccia ricorso, questa sentenza diverrà definitiva e aprirà le porte ad una serie di denunce per reati relativi a violenza domestica.

La condanna per violazione dell’art. 2 , 3 e 14 della Convenzione Europea dei Diritti umani.

Alla donna, scampata al tentato omicidio, la Corte ha riconosciuto 30mila Euro per i danni morali e 10mila per le spese legali.

Chissà se questa condanna non serva ad intervenire in maniera più decisiva nei confronti delle innumerevoli denunce  che non sembrano diminuire affatto. Certamente farà da apripista a molti uffici legali.

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