Giuseppina Castagnetta: rete, cuore e multiculturalità per il XIII Municipio

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Ore 11.40 via Aurelia n° 470, quinto piano, aspetto Giuseppina Castagnetta, per gli amici Giusy, Presidente del XIII Municipio, “sta per arrivare” mi dicono dallo staff presidenziale,“oggi è in ritardo per un sopralluogo a Bastogi” (quartiere di case popolari, a metà strada tra Torrevecchia e il Quartaccio, tristemente noto per storie di violenza e criminalità, n.d.r.). Così mentre aspetto, scambio due battute con Laura e Paola della Segreteria, Pino è a Salerno per le luminarie. Parliamo del Municipio, del loro lavoro, del cambio di presidenza, fino a quando non giunge lei, Giusy: 43 anni, palermitana, a Roma da 15, arrivata per motivi di studio e rimasta poi per ragioni professionali; sposata, possiede 2 cani, Nico ed Ally Lou, amante di Villa Carpegna e del Parco della Cellulosa dove appena può si rifugia per staccare dalla routine quotidiana.

“Scusi per il ritardo, mi dice, ma abbiamo effettuato insieme ai tecnici una ricognizione per risolvere problemi di stringente attualità. Vuole un caffè?“.

E così di fronte ad un caffè iniziamo la nostra lunga chiacchierata…..

Di lei Presidente si conosce poco, rilascia poche interviste, perché?

<<Sì è vero, sono decisamente concentrata sul lavoro da svolgere che è tantissimo per cui mi dedico anima e corpo all’amministrazione del Municipio. Sento il peso della responsabilità di realizzare tutto ciò che mi sono prefissa. Prima di diventare Presidente riuscivo a ritagliare degli spazi per me e per i miei hobby, oggi, invece, penso unicamente al Municipio ed ai suoi problemi>>.

 Quali sono i Suoi hobby?

<<Beh adoro il cinema e la tv e di questa amo soprattutto i talent perché mi rilassano e mi consentono, almeno per qualche ora,  di evadere dalla realtà. Inoltre prima di questa Consiliatura andavo in palestra  e praticavo jujitsu, una specialità tra il judo ed il karate, che ho iniziato da piccolina a Palermo e nella quale ho ottenuto ottime soddisfazioni a livello agonistico. Questa disciplina nello specifico e le arti marziali in generale, conservano un significativo  valore pedagogico; educano, infatti,  a non avere paura dell’avversario, ad affrontarlo e soprattutto ad averne rispetto: insegnamenti che provo a seguire anche nella mia esperienza politica>>.

E’ anche appassionata di cucina vegana…

<<Si, adoro cucinare e da quando mi sono “convertita” al Veganismo per disintossicare il mio fisico, ho iniziato a sperimentare ricette mescolando l’eccellenza della cucina siciliana con quella vegana. Ho anche creato un sito (www.verdevegano.it) dove pubblico le mie creazioni e non appena avrò tempo inserirò i video dove indicherò le modalità di preparazione dei piatti. Amo ciò che faccio e devo dire che i risultati sono buoni: il segreto è mettere passione ed impegno in tutto ciò che si fa>>.

Qual era il suo lavoro prima di iniziare la sua avventura politica?

<<Al momento mi dedico esclusivamente all’attività politica ma sono docente di Digital Marketing, Web Marketing e Story-telling (il racconto di una storia attraverso le immagini n.d.r.), nonché Digital Strategical Manager. Adoro insegnare perché mi dà l’opportunità, da un lato, di crescere attraverso il confronto e dall’altro mi permette di  tenermi sempre aggiornata, dato che il mondo digital è in continua evoluzione. Ho scoperto questo talento da giovanissima dopo essermi specializzata in informatica nel 1992, agli albori di internet. Ho sempre amato andare oltre i confini non soltanto fisicamente (ho vissuto a New York e a Wolfsburg) ma anche virtualmente grazie al mondo digital. Credo moltissimo nella “rete” intesa come rete umana; cioè la conoscenza che si sviluppa anche attraverso la tecnologia>>.

Ci spieghi meglio…

<<Io penso che i nostri legami, le nostre relazioni siano come una rete, la “rete di Indra”: in ogni intersezione c’è un diamante che altro non è che la capacità delle nostre vite di interagire e creare valore “hic et nunc”  nella società in cui siamo. La rete quindi rappresenta un’opportunità di generatività, contaminazione e connettività, è motore e guida dei cambiamenti >>.

Le Arti Marziali, l’Informatica, tutti settori apparentemente chiusi al mondo femminile…

<<Devo dire che sono abituata ad aprire le porte anche quando sembrato serrate… Per quanto riguarda il mio lavoro, ad esempio, sembrava impensabile che una donna conoscesse il sistema Html od altri linguaggi informatici, ma con il tempo grazie ad un approccio analitico ed ad una costante applicazione sono riuscita a farmi valere. In politica, viceversa,  è stato diverso,  non ho incontrato ostacoli anzi, dopo essermici avvicinata, nel giro di un anno, sono stata subito eletta! Il vero problema è farsi valere sul piano concreto, riuscire ad essere autorevoli ed il Municipio rappresenta un’ottima palestra di vita>>.

Quando e come è iniziata la sua avventura politica nel Movimento 5 stelle?

<<Nel 2015 grazie ad un amico ho partecipato ai meetup del Movimento. Sono stata subito colpita dalla sua ideologia, dalla sua concreta operatività e dal modo di risolvere i problemi sempre in prima linea. Sono stata scelta come candidata alle “municiparie” per poi essere eletta Presidente e proprio in quel momento, ho capito che la mia vita avrebbe preso una strada diversa da quella precedentemente seguita, che mi avrebbe portato ad occuparmi al 100% dei problemi della cittadinanza. Questa esperienza a livello umano mi sta formando tantissimo, sto imparando cose nuove e spero in questi 5 anni di riuscire a migliorare la vita dei miei concittadini>>.

Parliamo di donne e politica: cosa ne pensa delle “quote rosa”? Ritiene siano lo giusto strumento per garantirne l’accesso nelle Istituzioni?

<<Io ritengo debbano essere premiati la preparazione, la competenza ed il merito, non il genere. Questi sono, oltre alla sensibilità ed alla “attitudine all’ altro”, i criteri con cui ho scelto, grazie anche alle indicazioni dei Consiglieri e degli attivisti del Movimento, la mia squadra di governo.

Pensa che la condizione della donna nel nostro paese sia migliorata?A che punto sono l’emancipazione e l’indipendenza  del ruolo femminile nel nostro paese?

<<Si certamente! Rispetto al passato la donna di oggi può aspirare a ricoprire alte cariche e proprio le ultime amministrative del 2016, attribuendo la Presidenza di 7 Municipi a 7 donne, lo hanno dimostrato.. Grazie alla loro determinazione le donne sono capaci di muovere montagne inamovibili e di fare cadere i baluardi del potere. Si pensi ad esempio a Rosa Parks (attivista statunitense, figura simbolo del movimento per i diritti civili n.d.r.) che si è rifiutata di cedere il suo posto su un autobus ad un bianco e da lì è nata la rivoluzione contro l’apartheid…>>

Ecco c’è qualche donna del passato in cui si rivede o che vorrebbe emulare?

<<Ho appena citato Rosa Parks e posso dire di rivedermi in lei per la sua forza di non piegarsi ai voleri altrui e non abbassare la testa alla prepotenza umana. Posso, poi, dire di avere apprezzato la Clinton per la sua capacità di essere una donna in mezzo al popolo o comunque di averci provato; purtroppo, secondo me, ha perso per le sue idee in politica estera>>.

Lei è siciliana, quando è venuta a Roma per la prima volta, cosa l’ha colpita? Oggi questa città la colpisce ancora?

<<Questa città è meravigliosa, mi hanno colpito i suoi monumenti, la sua storia, i suoi parchi, la sua gente, in negativo il mare di Fregene!(ride n.d.r.). Ancora oggi mi rapisce e nonostante siano passati gli anni, mi reputo ancora una turista; scopro sempre qualcosa di nuovo. Oggi però c’è un  elemento in più: la guardo con l’occhio clinico da Presidente di Municipio, quindi quando giro per la città mi soffermo a ad osservarne i problemi e cioè se la caditoie siano ostruite, se ci sia la spazzatura da raccogliere ecc.>>

Ecco veniamo alle criticità di Roma capitale, come risolvere i problemi di questa città ormai definita da tutti “allo sbando”?

<<Più che di una città allo sbando parlerei di una città non riorganizzata secondo le necessità della sua popolazione. Si sarebbe dovuto procedere ad una programmazione, rispettarla ed avere  consapevolezza delle risorse. Purtroppo la non corretta gestione dei fondi ha condotto ad un buco mostruoso del bilancio ed a tutte le problematiche connesse con pesanti ripercussioni sui cittadini>>.

Sei lei fosse Sindaca, cosa farebbe?

<<Virginia è bravissima ed io mi comporterei esattamente come lei. La Sindaca  sta lavorando bene anche con i singoli Municipi; siamo veramente una rete: diamo risposte nell’ immediato, riusciamo ad interagire molto bene nella risoluzione dei problemi e cerchiamo strade ed opportunità laddove non ci sono. Stiamo realizzando in concreto il decentramento amministrativo nel rispetto delle regole, sappiamo benissimo che ristrutturare questa città è difficile, ma ci stiamo provando concretamente attraverso la riorganizzazione degli uffici, dei mezzi di trasporto, delle manutenzioni, dell’ama, delle aree verdi e dell’emergenza abitativa>>.

La sua agenda politica 2016/2021 prevede molteplici aree di intervento: mobilità, scuola, trasparenza, stop agli sprechi, cultura, sport, servizi sociali, urbanistica, decoro urbano, sicurezza, ambiente, commercio, rifiuti e turismo. Quali sono le priorità? Quali i progetti realizzati? Quali quelli in cui sta incontrando maggiori problemi?

<<Faccio una piccola premessa tutte queste aree di intervento sono state stabilite attraverso un confronto con i cittadini. Penso che il rapporto con il territorio si fondamentale e a tal fine mi avvalgo di una rete di persone (comitati di quartiere e singoli) con cui mi interfaccio per individuare le problematiche e per trovare le soluzioni il più velocemente possibile.

Per quanto riguarda le priorità, queste sono rappresentante indubbiamente dalle scuole. Intervenire sulle scuole significa non soltanto intervenire sull’ edilizia scolastica attraverso la loro manutenzione, finora non effettuata per carenza di fondi, ma anche riorganizzare gli ambiti di  responsabilità delle P.O.S.E.S.(Posizioni Organizzative dei Servizi Educativi e Sociali). In tal senso ci stiamo attivando proprio perché abbiamo carenza del personale (ci sono quattro posizioni scoperte su nove) preposto al coordinamento della scuola con l’istituzione. Il prossimo step sarà poi avviare la rivisitazione dei progetti formativi che mi accingo solo ora a valutare a causa delle emergenze rappresentate dall’ edilizia e dal personale. Altra priorità sono indubbiamente i servizi sociali. Devo dire che finalmente da Marzo 2017 riusciremo a realizzare il primo bando ad evidenza pubblica sugli AEC per l’affidamento del Servizio di Assistenza Educativa e Culturale volto a realizzare l’autonomia e l’integrazione sociale degli alunni con disabilità inseriti  nelle scuole del territorio. Inoltre Il Municipio XIII ha istituito un centro diurno Handicap che si occupa di inclusività sociale ed aggregazione di persone disabili di qualsiasi età: anche in questo caso è pronto un bando ad evidenza pubblica per il 2017 che abbraccerà i mesi da Gennaio a Luglio. Altro punto cardine del mio mandato è rappresentato dall’ incremento delle attività culturali. In tal senso durante le festività natalizie ci saranno due manifestazioni in Piazza Santa Maria delle Fornaci e in Piazza Ormea(Casalotti) con attività per bambini e cori gospel. Stiamo, poi,  organizzando con la collaborazione del gabinetto del Sindaco il centenario della borgata Monte Spaccato/Fogaccia che andrà da febbraio a maggio ed abbraccerà tutte le scuole. Inoltre il mio obiettivo è quello di far nascere una scuola di teatro a Bastogi che è un quartiere in forte degrado e che stiamo provando a rivalutare proprio perché non esistono quartieri di serie A e quartieri di serie B. E’ ovvio che molte e ad altre attività si potrebbero e dovrebbero organizzare ma i maggiori problemi derivano dalla carenza di soldi; insieme alla Sindaca stiamo cercando delle soluzioni, laddove sia necessario avvalendoci anche dei fondi europei>>.

 Quale eredità vorrebbe lasciare ai Suoi elettori?

<<Io credo nel potere della vita, nella interculturalità, nel valore di ogni singola persona e nella voglia di questa di manifestarsi così com’è… Sono positiva e credo che il pensiero positivo possa collassare nella realtà. La mia massima aspirazione sarebbe quella di lasciare in eredità ai miei elettori un Municipio riorganizzato, una piccola Svizzera. Sono ambiziosa lo so! Farò di tutto per poterci riuscire magari anche con un pizzico di fortuna. Non sono scaramantica ma credo molto nella fortuna e nel fatto che questa venga dal cuore, perché tutto ciò che abbiamo nel cuore si trasmette all’esterno se noi abbiamo pessimismo, la fortuna la azzeriamo perché quella diventa pessimismo>>.

Parliamo di tre problemi di stringente attualità:

La Funivia Battistini/Casalotti era stata oggetto nel corso della scorsa campagna elettorale oggetto di derisione, oggi è un progetto allo studio del Comune e dello stesso Municipio. Da un punto di vista operativo quali sono gli step realizzati e quelli da realizzare?

<<Il progetto, in realtà,  non appartiene a questa amministrazione e neanche a Virginia Raggi perché già se ne era parlato in precedenza. L’impegno rimane : è in atto uno studio di fattibilità per valutare concretamente risorse da impiegare, bacino di utenza e modalità operativa. In ogni caso il nostro Municipio ha approvato all’ unanimità una risoluzione che istituisce una navetta shuttle che porterebbe da Casalotti a Battistini, la prima fermata di metro disponibile, per agevolare un trasporto urbano meno caotico o inquinante.  Si sta pensando, infine, di realizzare per il medesimo tratto una pista ciclabile, ed a Boccea, a breve,  riaprirà il cantiere che stava pianificando il raddoppio delle corsie>>.

L’Auditorium Albergotti: l’incendio dello scorso 30 Novembre rappresenta una ferita perché finalmente dopo 11 anni dal loro inizio, i lavori di completamento della struttura stavano volgendo a termine, cosa farà l’amministrazione? Investirà di nuovo su quest’opera?

<<Sono amareggiata per la vicenda : non appena insediata ho trovato già assegnato l’appalto che ho tempestivamente  avuto cura di controllare per assicurarne doverosa  regolarità e legittimità.  In realtà si trattava di un piccolo appalto per ultimare i lavori, volto alla risistemazione della cupola a causa della presenza di infiltrazioni e la consegna di alcuni arredi. L’Auditorium sarebbe stato consegnato a Marzo, avevamo deliberato in giunta di fare partire il bando di assegnazione proprio il giorno prima dell’incidente che ha visto l’intera cupola bruciata. Noi , come del resto la sindaca Raggi ci siamo attivati immediatamente, ma ora appare prematura alcuna determinazione sul futuro di un’opera che, ne siamo consapevoli, è costata ai cittadini già tantissimi soldi. Valorizzare gli investimenti posti in essere può essere ragionevole anche in considerazione di un disegno amministrativo di insieme volto a restituire lustro al quartiere con la partecipazione collaborativa di tutti i cittadini, ma prima di tutto occorre effettuare  un monitoraggio attento dell’episodio accertando danni ed eventuali responsabilità>>.

Roma ed i suoi Municipi sono chiamati ad affrontare il problema dell’accoglienza di migranti come è accaduto nell’ episodio che ha riguardato il XII ed il XIII Municipio con riferimento all’ Hotel Gelsomino. L’ Amministrazione si è dimostrata oltremodo inclusiva : c’è margine per un compromesso tra l’essere inclusivi e la presunta lesione percepita dai residenti?

<<La struttura si erge sul Municipio XII anche se l’impatto sociale si riversa sul Municipio XIII. Con Silvia Crescimanno(Presidente del XII Municipio n.d.r.) siamo andati in Prefettura per informarci perché nessuno ci aveva avvisato che sarebbero arrivati i richiedenti asilo: si tratta di 200 persone che dovranno essere inseriti in programmi di integrazione laddove ce ne saranno i presupposti. Occorre una visione diversa del problema con un orizzonte, mi consenta, meno miope. Quando parliamo di “visione” dobbiamo concentraci  sulla capacità e sulla lungimiranza di intravedere un esito di un processo di cambiamento non scontato: è quel desiderio di cambiamento sollecitato dal cuore, da una rinnovata e calorosa sensibilità, che ci fa dire “si può fare in un altro modo, costruiamo un altro orizzonte”. L’Hotel Gelsomino ha rappresentato una opportunità di  “solidarietà”,  è  il simbolo di un incontro fra diversità (esperienze, culture, estrazioni sociali, percorsi) che si rispettano senza pretendere di giungere ad un pensiero unico, ad una simbiosi impossibile da indurre dall’esterno o dall’alto, ma con la consapevolezza che quel processo di contaminazione di cui parlavamo anche prima, è e resta il motore e la guida per tutti i cambiamenti nel nostro prossimo futuro>>.

 

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